Festival del cinema africano e sud americano
Festa del cinema di Roma
Festival internazionale di film gaylesbico
Taormina filmfestival
Festival del film sportivo
Festival del cinema africano e sud americano
Festa del cinema di Roma
Festival internazionale di film gaylesbico
Taormina filmfestival
Festival del film sportivo
Un film di Beppe Cremagnani e Enrico Deaglio
regia di Ruben H. Oliva
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Questo film parla di un tabù, l’ultimo che si vorrebbe mettere in dubbio.
Il tabù dice che in democrazia tutti siamo uguali e così i nostri voti. Il tabù dice che andando a votare eleggiamo chi ci governerà.
Questo film parla delle elezioni politiche italiane dell’aprile 2006, finite sul filo di lana.
Non sono state regolari. Se lo fossero state il centro sinistra avrebbe vinto con ampio margine.
Questa è un’inchiesta giornalistica, un docu-thriller politico. Al centro dell’indagine il ritrovamento di Bianca, la scheda scomparsa.
Indizi sull’arma del delitto. Un movente chiaro. Molti testimoni reticenti.
Tutto cominciò quando si chiusero le urne delle elezioni politiche italiane, alle ore 15 del 10 aprile 2006.
Museo nazionale del cinema di Torino
Unico in Italia e tra i più importanti del Mondo, il Museo Nazionale del Cinema è ospitato all’interno della Mole Antonelliana di Torino, simbolo della città.
Rivista telematica senza scopo di lucro, a diffusione gratuita. Tempi Moderni può essere scaricata, letta, caricata su altre bbs e copiata senza limiti. I testi e le illustrazioni sono proprietà dei rispettivi autori e non possono essere utilizzati interamente o in parte senza autorizzazione. Il progetto grafico e le componenti grafiche di Tempi Moderni sono proprietà riservata di Maurizio Imbriale. Tempi Moderni non può essere messa in vendita a nessun titolo senza previa autorizzazione. ©1994-2005 Tempi Moderni
Dal 1924, data della sua costituzione, l’Istituto Luce è impegnato nella produzione e nella distribuzione cinematografica e documentaristica.
Da anni il Luce è particolarmente attivo nella produzione e diffusione del cinema di qualità, e nel corso della sua storia ha distribuito i film dei più grandi registi italiani, distinguendosi anche nella diffusione di film stranieri firmati da autori di prestigio internazionale. Oggi è un polo creativo e produttivo che, spesso in collaborazione con autori del nuovo cinema italiano e importanti imprenditori, produce e distribuisce il cinema d’autore.
L’istituto Luce S.p.A. dispone di un catalogo home-video con oltre 200 titoli che comprende una serie di enciclopedie filmate divise per sezioni : Cinema, Arte, Musica, Scienza, Storia, Turismo, Sport. Attraverso la propria produzione, e l’acquisizione nel corso degli anni di materiali filmati e iconografici, l’Istituto Luce S.p.A. ha costituito uno dei più vasti e importanti archivi italiani e internazionali composto da migliaia di cinegiornali e di documentari (oltre quattromila ore), e da più di tre milioni di fotografie, un patrimonio di immagini rappresentato prioritariamente dal fondo Luce, al quale si sono uniti i fondi Incom, Pastorel, Dial e Amoruso.
L’Istituto Luce S.p.A. sta attuando diversi progetti al fine di ampliare e facilitare le possibilità di accesso ai propri archivi. Da pochi anni è stato messo online l’intero archivio cinematografico consultabile gratuitamente e nei prossimi mesi verrà reso disponibile online anche una parte dell’enorme patrimonio dell’archivio fotografico.
Dal 13 al 21 ottobre 2006 si svolgerà la prima edizione di Cinema a Roma
Nel panorama editoriale italiano, anche on line, vi sono decine di pubblicazioni di cinematografia, ma nessuna che si occupi esclusivamente di cinema italiano d’autore. Con il trimestrale “cinema italiano” intendiamo colmare un vuoto, puntando in primo luogo alla promozione delle pellicole italiane di qualità.
I cineasti italiani, particolarmente negli ultimi anni, stanno mostrando grande vitalità e professionalità e meritano maggiore attenzione. Persino i registi più giovani e i debuttanti sono spesso in grado di strabiliare pubblico e critici con i loro primi lungometraggi presentati ai festival internazionali. Una maggiore focalizzazione sul cinema italiano d’autore, dunque, ci pare doverosa, senza campanilismi e nazionalismi. Affinché non venga sottovalutato, immerso com’è nella marea di film commerciali - spesso di scarso livello, sotto ogni punto di vista - che invadono le sale. Il film italiano d’Autore, con la A maiuscola, merita approfondimenti, recensioni e una distribuzione - anche su DVD - che vada oltre i confini nazionali. Per un pubblico a volte limitato di numero, ma che rivela grande sensibilità per questo tipo di cultura facilmente fruibile, “a portata di mano”.
Non è un caso che questa rivista veda la luce ad Amburgo, nel nord della Germania, una città estera che ha visto oltre 300 film italiani negli ultimi dieci anni, grazie alle proiezioni del CineForum italiano mensile, della rassegna autunnale Italia! Cinema!, dell’Istituto italiano di Cultura e di qualche sala “impegnata” non ipnotizzata dagli incassi. Ciononostante vi è la netta impressione che il pubblico - un buon pubblico - ne richieda di più, nelle forme più diverse. E non solo ad Amburgo, non solo in Germania. Toccherà al governo italiano e ai distributori nazionali ed esteri fare la loro parte. Noi vi proponiamo la nostra, offrendovi questo nuovo strumento.
Buona lettura e buone visioni.
Claudio Paroli